escursioni lazio

Su e giù per la Valle del Treja...un viaggio nel tempo

Bentrovati amici delle Libellule Azzurre, dopo una pausa, rieccoci con un nuovo articolo del nostro blog. Quest’oggi, per chi non c’era e per chi vorrà partecipare alla prossima escursione, vi racconteremo la nostra uscita nella Valle del Treja dello scorso 28 Ottobre.
Le previsioni meteo non erano ottimali e la preoccupazione che il terreno potesse essere impraticabile era tanta. Ci siamo incontrati come al solito nel comodo parcheggio alle porte di Mazzano Romano. Il gruppetto, nonostante le nuvole e la preannunciata pioggia, era numeroso. Finite le presentazioni, proviamo a raggiungere l’inizio del nostro percorso. Inizia a piovere, ma il gruppo è gagliardo e non si lascia spaventare da qualche goccia di pioggia.
Iniziamo così la prima parte del sentiero che, salendo lungo un fianco della forra, ci conduce indietro nel tempo, fino a quel che resta dell’antico insediamento falisco di Narce. Lungo il cammino una ricca varietà vegetale si svela ai nostri occhi e scopriamo insieme perchè nelle vicinanze del fiume troviamo determinate piante, mentre salendo ne vediamo altre. E’ un viaggio affascinante che va percorso approfondendo le condizioni ambientali e l’ecologia delle varie specie. Ma non solo, il nostro “viaggio” è fatto anche di piccole curiosità e di miti. Tra un funghetto e l’altro, tra qualche goccia di pioggia e momenti di schiarite in cui il sole è tornato a splendere, abbiamo raggiunto i primi resti dell’antica civiltà che un tempo popolava questi luoghi, ma bastano ancora pochi metri per farci sorprendere da un panorama meraviglioso sull’intera vallata e sul caratteristico borgo di Calcata...borgo che ci apprestiamo a raggiungere proseguendo la nostra escursione.
Imbocchiamo un sentiero diverso e in parte cambia il paesaggio, costeggiamo il corso del Treja e scopriamo le tracce di un antico grande fiume che un tempo scorreva in questi luoghi e che in seguito ad una storia geologica un po’ movimentata, ha deviato il suo corso...ma non sono le uniche tracce che individuiamo! Accanto al farfaraccio, che ricrea un ambiente preistorico, troviamo una vera e propria beauty farm per i cinghiali che qui si liberano dei parassiti!
Il tempo finalmente sembra assisterci e dopo una bella passeggiata circondati da un paesaggio quasi fiabesco ecco mostrarsi a noi, da una visuale ancora diversa, Calcata. Attraversato il ponticello di legno iniziamo nuovamente a risalire il rilievo che ospita il borgo medievale. Lungo il sentiero incontriamo i resti di antiche grotte che, purtroppo, la civiltà moderna ha pensato, in qualche caso, di utilizzare per abbandonarvi rifiuti.
Finalmente raggiungiamo Calcata in cui fervono i preparativi per la festa di Halloween. Tra un giro per i vicoli del borgo per raggiungere affacci mozzafiato sulla valle del Treja, un dolcetto o un tè caldo dalla signora dei tè, si conclude meravigliosamente la nostra giornata, riprendendo la via del ritorno.