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Una fresca estate alle Cascate di Monte Gelato

Siamo ormai in estate inoltrata e per queste calde giornate, le Libellule Azzurre vi propongono un fresco articolo!
Come molti di voi sapranno, l’Associazione quest’anno ha il piacere di collaborare con il Parco Regionale Valle del Treja. Abbiamo proposto 4 visite guidate che ci porteranno alla scoperta di un po’ tutto il territorio del parco che si estende lungo le rive del fiume Treja.
La prima di queste visite ha già avuto luogo nella parte più meridionale, laddove il fiume, grazie alla particolare conformazione delle rocce, forma delle magnifiche cascatelle e un piccolo “laghetto”!
Stiamo parlando delle Cascate di Monte Gelato, molto conosciute grazie anche alle numerose scene di diversi film e fiction girate proprio qui (da Elisa di Rivombrosa a Superfantozzi!!).


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Il primo appuntamento, in questa splendida cornice, è stato il 30 giugno 2013. La visita è stata “divisa” in due parti: la prima si è svolta all’interno del bosco del Castellaccio la seconda sulle rive del fiume e nei pressi delle cascate.
Il bosco del Castellaccio prende il nome dai resti di una struttura fortificata ritrovati nella zona delle cascate e risalenti al periodo medievale. E’ un bosco misto, in cui le essenze arboree prevalenti sono comunque le querce. Il sottobosco è ricco di cespugli che offrono rifugio a diversi animali e svolgono un’azione protettiva dei germogli che attecchiscono sotto le piante madri. Scopriamo così insieme, durante il nostro cammino, piante più o meno conosciute, impariamo le loro proprietà e i miti legate ad esse. Ci imbattiamo in specie incredibilmente tossiche e pericolose come il Gigaro e nel frattempo, con occhio attento individuiamo le diverse tracce lasciate dagli animali che popolano questo bosco. A metà di questa prima parte di percorso, un simpatico incontro, desta curiosità e ilarità in tutti noi: un gruppetto di maiali passeggia e grufola beatamente nel bosco godendosi qualche momento di libertà prima di tornare “a casa”!
Riprendiamo il nostro cammino tra le numerose farfalle e le enormi piante di Bardana e, seguendo un percorso ad anello, torniamo all’inizio del sentiero pronti a iniziare la seconda parte della nostra visita guidata che si svolge nei pressi dell’antica Mola di Monte Gelato recentemente restaurata. Abbiamo il piacere e la fortuna di poterla visitare internamente, scoprendone il funzionamento e parte degli ingranaggi. Il mulino, in funzione fino agli anni 50 del secolo scorso, ha sfruttato l’energia dell’acqua che in questo tratto compie dei salti formando delle bellissime cascate.
In questo luogo fresco e ombreggiato la vita esplode! Le rive sono popolate dalle rane verdi, mentre, poco lontano, spesso saltellano o si nascondono tra la vegetazione le rane rosse. Le farfalle, così come osservato già nel bosco del Castellaccio, qui svolazzano in gran numero grazie anche alla realizzazione da parte del parco, di un giardino a loro dedicato. La danza di colori continua a meravigliarci grazie alla ricca presenza di delicate ed eleganti damigelle, piccole libellule che volano incessantemente intorno a noi.
Circondati da incantevoli giochi d’acqua e coloratissimi insetti, concludiamo così questa prima escursione lungo le rive del Treja prima che questo si addentri nelle strette gole che caratterizzano il paesaggio del parco!